Il 2010 diventa l'anno nero per Modena a causa dello smog. È così che dicono i numeri per questi primi tre mesi. Questa valutazione accompagna il bilancio sullo stato di salute dell'aria, definito «disarmante», di Legambiente Emilia Romagna nei punti di maggiore interesse della provincia.
Nella classifica risultante da queste indagini Modena si trova al desolante primo posto; si sono registrati a Modena ben 37 giorni di sforamenti. Dietro a Modena, in classifica si trovano Piacenza con 36 giorni irregolari, 35 a Reggio Emilia, 33 a Rimini e a Bologna 32. «Nonostante tali dati – dice il presidente regionale dell’associazione ambientalista Lorenzo Frattini - permangono ancora troppe remore a chiudere le città al traffico, o si attuano azioni deboli ed indecise».
Nello scorso week-end, «molte città hanno chiuso al traffico solo porzioni limitate del centro, quasi sempre già interessate da Ztl o restringimenti all’accesso. Rimini addirittura non ha nemmeno chiuso in modo simbolico, giusto per dichiarare la sconfitta».
L’iniziativa del 28 febbraio, proposta e lanciata dai sindaci di Milano e Torino, ha destato tanto fervore e ha attirato l’attenzione dei sindaci della Pianura Padana. Secondo Legambiente «non si devono spegnere i riflettori sul problema smog in città. Legambiente chiede che lo stop alle auto non sia uno “spot ” occasionale, ma diventi un primo passo per urgenti politiche di amministrazione della mobilità urbana continuative e strutturate. Solo così si potranno ottenere risultati ».
pubblicato 05/03/2010 15.39.17
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