La Fondazione Mario Del Monte e L'associazione «Le ragioni del socialismo» sono i promotori di un'adunanza pubblica sull'argomento delle infiltrazioni mafiose svolta la scorsa setimana alla Camera di Commercio. «Riteniamo molto positivo che il prefetto di Modena abbia espresso l’intenzione di costruire un Osservatorio per meglio monitorare e coordinare l’attività di contrasto alla criminalità organizzata: questa scelta va nella direzione giusta». Premesso questo, gli organizzatori della conferenza propongono tre punti di partenza dell'operativo: «Primo, occorre una valutazione chiara e condivisa delle ragioni che favoriscono la presenza e la crescita del crimine organizzato; secondo, va potenziato il soggetto istituzionale cui affidare il coordinamento permanente della lotta alla criminalità organizzata, tramite cui realizzare un sistema di contrasto; terzo, bisogna indicare alcuni strumenti per ottenere, in breve, risultati concreti». Per attuare questi obiettivi i due promotori chiederanno al Prefetto Benedetto Basile, al Sindaco Giorgio Pighi e al Presidente della Provincia Emilio Sabattini di concedere loro incontri imediati per spiegare loro alcune proposte di merito, sulle quali avviare poi un confronto con le organizzazioni economiche, sindacali e politiche della zona.
Anche la Provincia ha una reazione positiva all'iniziativa dell'Osservatorio. Il presidente del consiglio provinciale Demos Malavasi, afferma che «La collaborazione di tutte le istituzioni, del mondo economico e del lavoro, delle associazioni e della scuola è la risposta al rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nella società modenese», esprimendo la soddisfazione nel nome di tutti i gruppi per l’istituzione dell’Osservatorio antimafia. «La presenza delle mafie nel nostro territorio – spiega lo stesso Malavasi – è ormai un dato di fatto con il rischio che aumenti ulteriormente sfruttando la crisi: le organizzazioni criminali cercano di infiltrarsi attraverso la partecipazione a gare di lavori pubblici e privati offrendo il massimo ribasso perché possono utilizzare ingenti risorse provenienti da traffici illeciti». Secondo il presidente del consiglio provinciale, «di fronte a questo attacco è necessaria una forte risposta, come sta avvenendo, e l’istituzione dell’Osservatorio ne è una testimonianza concreta grazie proprio alla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti». Un contributo a questo progetto verrà anche dalla parte del Consiglio provinciale. In questo senso è già stato deciso, di comune accordo con tutti i gruppi, di convocare nelle prossime settimane una seduta dedicata alla lotta alle mafie. Ma il crimine organizzato non è l'unico aspetto preoccupante. Ascom-Confcommercio manifesta oggi solidarietà per le vittime del recente incidente nel ristorante "Santa Chiara" di Via Ruggera, dopo che ieri aveva dichiarato il suo chiaro sostengo all'Osservatorio antimafia: «Un ulteriore colpo al senso di precarietà in cui operano gli esercenti», l'Associazione chiede «che sia potenziata la dotazione finanziaria del Fondo sicurezza della Camera di Commercio, avviato, nel 1999 in collaborazione con la Provincia e i Comuni del territorio, che ha consentito a quasi duemila imprese di dotarsi dei più avanzati sistemi di protezione dalla microcriminalità».
pubblicato 10/05/2010 8.48.33
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