Il Comune chiede assicurazioni alla ditta impegnata sulla torre
«Dieci giorni di tempo alla ditta per mettere in chiaro la situazione con i dipendenti e completo rispetto dei tempi concordati per la conclusione dei lavori, aumentando, se necessario, il numero degli operai- restauratori impegnati sulla Ghirlandina per onorare in pieno gli accordi contrattuali sottoscritti».
Insomma, questo è un “ultimatum” per fare chiarezza e, allo stesso tempo, una verifica sui lavori in corso. Sono queste le richieste che l’assessore Antonino Marino, a nome del Comune, ha avanzato ieri al direttore tecnico della ditta Guerrino Pivato di Onè di Fonte (Treviso), impegnata dal 23 marzo scorso nel secondo stralcio dei lavori di restauro della torre.
L'azienda, a causa di mancati pagamenti per lavori effettuati in passato (anche per conto di altri Enti locali), è alle prese con alcune difficoltà economiche, che si ripercuotono inevitabilmente sugli stipendi dei dipendenti.
«L’impresa è sana – ricorda Marino - e si è aggiudicata l'incarico mediante procedura aperta alla quale hanno partecipato altre 124 aziende. Non entriamo nel merito della vertenza sindacale, ma abbiamo inviato una richiesta scritta alla ditta affinché si possa risolvere velocemente il problema legato al regolare pagamento degli stipendi - conclude l'assessore comunale ai Lavori pubblici - e ci attendiamo una risposta entro 10 giorni. Sono certo che non ci saranno problemi, ma in caso contrario valuteremo quanto previsto dalle normative ».
I lavori in corso sulla Ghirlandina, patrimonio modenese certificato dall’Unesco a livello mondiale, riguardano le pareti esterne, per una superficie complessiva di 2mila 650 metri quadrati, composte da 17 tipi diversi di pietre. L'intervento prevede anche la pulizia ed il restauro di 20 statue di grosse dimensioni, collocate agli angoli della torre, e 138 statue più piccole.
pubblicato 27/08/2010 8.56.17