Medicina di Modena e Reggio Emilia, solo uno su sei ce la farà
Sono stati 849 gli aspiranti dottori che ieri hanno sostenuto la prova d’ingresso
Arrivati da altre città, o alla loro prima esperienza, o ci provano per l'ennesima volta, sono stati in 849, per 136 posti, i candidati che hanno partecipato ieri mattina al test di ammissione al corso di laurea di Medicina e Chirurgia dell'Università di Modena e Reggio-Emilia.
Nelle dieci aule in cui si è svolta la prova si è presentato l’80% di chi aveva presentato la domanda, cioè 1.054 studenti. L’esame è regolarmente iniziato alle 11, dopo che la commissione presieduta dal professor Andrea Cossarizza ha concluso le operazioni di identificazione dei candidati, distribuiti tra le varie aule. Tutto è filato liscio e i primi aspiranti
dottori sono usciti dalle aulee verso le 12.30. Qualcuno col viso tirato, altri contenti per il lavoro svolto, tutti sono stati concordi nel ritenere la prova abbastanza “inadeguata”,con le nozioni di chimica a rappresentare lo scoglio più ostico da superare. Ma alla fine solo uno su sei
ce la farà.
«Ho trovato le domande di biologia, chimica, matematica e fisica abbastanza difficili – commenta uno dei candidati, neodiplomato al liceo classico “Muratori” - mentre credo che quelle di cultura generale siano sostanzialmente inutili: non c’entrano nulla con la medicina. Mi piacerebbe intraprendere la professione medica, ma non per forza. La mia alternativa potrebbe essere scienze infermieristiche».
«Sono d’accordo con lui – specifica una sua compagna di scuola – ho trovato cultura generale abbastanza semplice, forse grazie alla scuola che abbiamo frequentato. Il test di chimica invece molto difficile, biologia relativamente complessa laddove credevo peggio fisica e matematica. Ho studiato tutto agosto; questa prova per certi versi è più importante della
maturità: qui si determina il nostro futuro, mentre l’esame di Stato ha chiuso un percorso
strutturato in cinque anni. Passare o no, cambierebbe completamente la mia vita». Esagerata? Forse no. «Se non passassi – continua –mi iscriverei a Lettere: la mia vita prenderebbe così risvolti diversi ».
pubblicato 03/09/2010 8.32.06