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ECONOMIA

Bper incorpora la Cassa di Vignola

Via libera dai due Cda, ora si attende l’ok di Bankitalia. «Nessun riflesso negativo sugli occupati»


Bper incorpora Banca Crv. A Vignola nascerà una nuova area territoriale cui faranno capo filiali Crv della zona di insediamento tradizionale e agenzie della capogruppo che operano nello stesso territorio. A Luigi Odorici, vice direttore generale di Bper, tocca il compito di «traghettatore» in questa fase delicata. Lo stesso Luigi Odorici spiega le ragioni di questa operazione: «Quando si detiene già il 100% delle azioni non c’è una ragione particolare perché la capogruppo non entri direttamente nella gestione. In questo caso, poi, esiste una forte sovrapposizione territoriale: Banca Crv ha 46 filiali e in 30 Comuni c’è il problema della doppia clientela. I due Cda hanno nominato Odorici direttore generale ad interim di Banca Crv. Lui ha il ruolo di tutore in questa fase di passaggio, visto che conosce l'organizzazione, le persone e le problematiche, dopo che dal 2004 al 2007 è stato vice direttore generale a Vignola. È previsto che il progetto sarà completato dal primo gennaio 2011, adesso sono in attesa che arrivi l'autorizzazione di Bankitalia. Sarà creata l’area Crv, che includerà alcune filiali della Cassa: da Castelfranco a San Cesario e Piumazzo, per arrivare a Spilamberto e Vignola, e quindi in Appennino verso Fanano e Sestola. Ci sarà un confine a Solignano in direzione dell’area ceramiche, un altro verso il Bolognese a Bazzano, Savignano sul Panaro, Castello di Serravalle e Montese. Questa nuova area sarà composta da 19 filiali ex Crv e da 9 agenzie Bper. La direzione avrà sede a Vignola e la responsabilità sarà affidata a una struttura di matrice Crv. Altre filiali, invece, confluiranno in area Bper: a Spezzano, Corlo, Sassuolo Castellarano, Pievepelago e Lama Mocogno. Stesso discorso per le tre agenzie di Modena città, le due di Reggio Emilia e le quindici che si trovano nell’area di Bologna. Il marchio Crv al momento resta, per un periodo da definire affiancato a quello di Bper. Però c’è anche il problema della clientela. «Ai clienti con doppie posizioni chiederemo quale delle due filiali vogliono scegliere-spiega Luigi Odorici-. Siamo orientati a sommare gli affidamenti e pronti a visitare tutti i clienti più importanti per spiegare la novità, in modo che non ci siano traumi o controindicazioni di alcun genere. Vogliamo compiere un’operazione positiva esclusivamente per ragioni di ordine strategico».
pubblicato 29/07/2010 9.04.37
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